Area Studente, Integrazione, Partecipazione

AREE D'INTERVENTO - SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE
Negli ultimi anni è emersa sempre più, sia come conseguenza del Piano Sanitario Nazionale 2002-2004 tendente a ridurre al minimo i ricoveri ospedalieri, sia per una aumentata sensibilità al problema dell'istruzione e della formazione di alunni malati, l'esigenza di assicurare ad alunni e studenti, affetti da gravi patologie, l'erogazione di servizi scolastici alternativi che permettano agli stessi di non interrompere il proprio corso di studi.

Troppo spesso, infatti, tali interruzioni si trasformano in abbandoni scolastici o ripetenze. I servizi scolastici che il MIUR ha attivato sono fondamentalmente due:

  1. La scuola in ospedale
  2. il servizio di istruzione domiciliare

Scuola in ospedale

La scuola in ospedale da evento episodico, legato alla sensibilità di operatori e di istituzioni, si è trasformata in una struttura scolastica reale ed organizzata, nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa delle scuole autonome.
In particolare il funzionamento della scuola in ospedale:

· tiene conto dei tempi delle visite e delle terapie, della tipologia della malattia del minore degente, dei tempi e dei ritmi dei diversi reparti, del day-hospital e della lungodegenza;
· privilegia i piccoli gruppi, attua il rapporto docente/alunno (1/1) per gli ammalati costretti a letto, programma ritmi temporali non cadenzati sul modello tradizionale lezione/compito/studio individuale, usa le tecnologie multimediali in sostituzione delle aule e laboratori - spazi pedagogici/didattici specialistici propri di una struttura scolastica;
· favorisce la crescita di un particolare rapporto professionale tra i docenti della scuola in ospedale e la scuola di titolarità;
· programma interventi integrativi con operatori ospedalieri, ed altri operatori per attività ludiche e ricreative, e il volontariato.


In considerazione della particolarità della condizione degli alunni ricoverati, per i quali deve essere attuato un percorso formativo individualizzato, alla scuola in ospedale spettano i seguenti compiti fondamentali:
  • promuovere l'istruzione degli alunni lungodegenti;
  • recuperare i ritardi cognitivi degli alunni ricoverati per brevi periodi;
  • programmare gli interventi per gli alunni curati in day-hospital;
  • personalizzare la dimensione dell'accoglienza;
  • garantire tendenzialmente la presenza di tutti gli ordini e gradi scolastici (ospedali metropolitani);
  • programmare il raccordo con la scuola di provenienza (ospedali dei centri urbani medio/piccoli).


Il servizio di istruzione domiciliare

Il servizio di istruzione domiciliare viene attivato per gli studenti impediti alla frequenza scolastica per un periodo superiore a 30 giorni a causa della malattia e sottoposti a cicli di cura periodici ed è finalizzato ad assicurare il reinserimento dell'alunno nella classe di appartenenza.
Tale servizio, che si va sempre più sviluppando in seguito all'approvazione del Piano Sanitario Nazionale 2002-2004, prevede la riduzione dei tempi di degenza a favore dell'assistenza sanitaria domiciliare e il coordinamento degli interventi sanitari, sociali e scolastici per l'integrazione di compiti e di attività delle rispettive componenti, al fine di assicurare un sistema di presa in carico globale del minore malato.

I temi di maggiore attenzione di questo servizio sono:

  1. come integrare l'intervento della scuola ospedaliera, quello della classe di appartenenza e le lezioni presso il domicilio dello studente. In linea teorica tale problema coinvolge, oltre agli insegnanti ospedalieri che, fino ad ora, si sono fatti carico del servizio di istruzione domiciliare, tutti gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio nazionale, che potrebbero trovarsi nella condizione di dover attivare tale servizio;
  2. come ricontestualizzare il domicilio-scuola in modo da garantire allo studente la massima integrazione con il suo gruppo classe e strategie didattiche e relazionali adeguate al contesto;
  3. come diffondere tra tutte le scuole di ogni ordine e grado una cultura dell'istruzione domiciliare visto che il problema potrebbe coinvolgere qualunque operatore della scuola;
  4. come garantire omogeneità nell'erogazione del servizio su tutto il territorio nazionale attraverso indicazioni di dettaglio per una corretta e completa applicazione.


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